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Il piede diabetico è una patologia estremamente invalidante che colpisce i soggetti diabetici. Il diabete, infatti, può causare il restringimento o l’occlusione delle arterie degli arti inferiori riducendo in modo critico l’apporto di sangue e di ossigeno alle estremità. Il 6,2% della popolazione italiana è affetto da diabete mellito; di questi, più del 25% sviluppa, nel corso della propria vita, problemi ai piedi e nel 15% dei casi si tratta di un evento ulcerativo. Nella popolazione occidentale, più dell’80% delle amputazione non traumatiche viene eseguito su pazienti diabetici e l’ulcerazione del piede è considerata la prima causa.

Diversi sono i fattori di rischio e le caratteristiche che aumentano la possibilità di sviluppare questa patologia nei pazienti diabetici. Tra queste la Neuropatia periferica (riduzione della sensibilità tattile e termica ai piedi, sensazioni di bruciore e crampi), la riduzione della circolazione arteriosa agli arti inferiori, calzature non opportunamente indossate e sviluppo di lesioni da conflitto, la deformità a carico delle dita, del piede o della caviglia ma anche il fumo di sigaretta.
 Negli ultimi vent’anni c’è stato un miglioramento delle conoscenze che ha permesso di ridurre le amputazioni e aumentare gli arti salvati. È ormai scientificamente riconosciuto, inoltre, che più precoce è il riconoscimento e il conseguente trattamento, migliori sono i risultati clinici che sarà possibile ottenere.

Sintomatologia

I SINTOMI

Il sintomo più evidente è la perdita di sensibilità nei piedi, con assenza di risposta agli stimoli termici, tattili e dolorifici degli arti inferiori. Un attento esame della condizione clinica è necessario per comprendere la gravità della condizione. Esami del sangue per determinare l’infezione, radiografie per scoprire i danni causati alle ossa, ecodoppler per valutare le condizioni del sistema circolatorio, sono alcune delle analisi necessarie per una valutazione approfondita della situazione. Esiste, inoltre, una stretta correlazione tra piede diabetico e malattie cardiovascolari. Spesso la patologia rappresenta il sintomo più evidente di una malattia cardiovascolare diffusa che può coinvolgere non solo le arterie dell’arto inferiore, ma anche le coronarie, mettendo a rischio di cardiopatia ischemica. 

Prevenzione

L’IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE

Una corretta igiene quotidiana per ispezionare i piedi può aiutare a scoprire eventuali lesioni precoci di cui si rischia di non accorgersi. La pelle deve essere mantenuta elastica con creme non profumate e senza alcool, applicata su collo del piede e pianta ma non tra le dita. I pazienti diabetici possono avere difficoltà a trattare le unghie: in tal caso è utile consultare un podologo specializzato. Utilizzare calzature adeguate ed evitare il fumo di sigaretta sono ulteriori accorgimenti da adottare.